L'art. 54 ter del dlgs n. 18/2020, convertito nella legge n. 27/2020 dispone che, a causa dell’epidemia di Covid-19: "è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all'articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore."

 

Il Tribunale di Bari, per evitare errori interpretativi della norma, con inevitabili ripercussioni sulla procedura, ha deciso di fornire utili indicazioni operative sull'art. 54 ter, al fine di tutelare il debitore, che non deve essere privato, in questo momento, della sua abitazione principale. La sospensione opera, dunque, dal 30 aprile al 30 ottobre 2020.

 

 

 

Soggetti destinatari

 

La sospensione della procedura esecutiva non opera automaticamente, c’è bisogno della sussistenza di due condizioni:

 

  • l'immobile soggetto a procedura esecutiva deve costituire, alla data del pignoramento e al 30 aprile 2020, dimora principale del debitore esecutato solo o con i suoi congiunti (per "abitazione principale" si intende quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente, ai sensi dell'art. 10, comma 3-bis del D.P.R. n. 917 del 1986)
  • la sospensione non vale per tutti i soggetti di cui sopra se l'immobile al momento del pignoramento o in data successiva è diventato dimora principale di soggetti diversi dallo stesso, anche se legate al debitore da rapporto coniugale o di parentela.

 

Aspetto oggettivo

 

La sospensione di sei mesi si riferisce al solo pignoramento avente ad oggetto tutto o parte dell'abitazione principale del debitore o l'immobile destinato a sua dimora abituale, durevole, stabile ed effettiva.

 

Sono esclusi dalla sospensione i box auto e i locali adibiti a deposito.

 

Durata della sospensione

 

La sospensione decorre dal 30 aprile 2020 e termina il 30 ottobre 2020. Trattasi di una sospensione disposta dalla legge, per cui il Giudice dell'esecuzione investito delle procedure aventi ad oggetto l'abitazione principale del debitore deve limitarsi a darne atto. Estimatori, professionisti delegati e Custodi giudiziari hanno il compito di segnalare tempestivamente la sospensione ex lege in una nota apposita e di depositarla nel fascicolo telematico dell'esecuzione immobiliare.

 

Detta segnalazione, così come l'istanza di sospensione che l'esecutato ha comunque il diritto di presentare, non rilevano. L'effetto sospensivo è disposto infatti direttamente dalla norma e non è rinunciabile, cedibile né disponibile dalle parti, difatti dalla lettura della disposizione e dalla ratio ad essa sottesa, sembrerebbe ipotizzabile che la sospensione in esame operi automaticamente e non a seguito di un'istanza di parte.

 

In entrambi i casi suddetti il GE ha la facoltà di provvedere ex ante a riattivare il processo alla scadenza della sospensione, avendo la facoltà di:

 

  • fissare una nuova udienza dopo il 30 ottobre 2020 se nel semestre ne era già stata fissata una;
  • disporre che l'attività extra udienza in corso al 30 aprile 2020 riprenda a partire dal 31 ottobre 2020.

 

Attività interessate

 

La sospensione riguarda qualsiasi attività o adempimento in udienza o fuori udienza del processo esecutivo che ha avuto inizio con il pignoramento dell'abitazione principale del debitore fino al decreto di trasferimento di detto immobile, sono esclusi tutti gli adempimenti di contenuto non esecutivo.

 

Durante la sospensione il creditore procedente può procedere agli adempimenti a suo carico e gli altri creditori possono intervenire nella procedura esecutiva.

 

Durante la sospensione non decorrono i termini previsti a carico degli ausiliari, delle parti e dell'aggiudicatario dell'immobile.